Welcome, to wherever you are

I racconti, i sogni, le speranze, i pensieri.. di tutto un po', per chi crede che Someday I'll be Saturday Night!

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Oltreoceano, in tutti i sensi


Goodnight New York goodnight
Don't ever close your eyes
If these streets could talk, New York, New York
So fine they named you twice
Your face, your brains
No other place
From east to west, these streets are blessed
Goodnight New York 
Sleep tight New York
Goodnight

(A colazione dalla nonna) L'ispirazione

-Nonna ma tu come hai fatto a decidere il tuo futuro?
Poco da fare, a me le domande semplici e normali proprio non venivano, ma per fortuna la nonna mi dava corda.

-Non c'era molto da decidere, ai miei tempi, ma perché me lo chiedi? Ciao Gianni!

(A colazione dalla nonna) Lo sciopero


Quando la nonna allargava le narici, erano cazzi.
Quando quel giorno la nonna allargò le narici e spense il gas sotto la pentola, pensai seriamente di dover fare testamento.
L'unico elemento che mi tenne in vita, col senno di poi, fu la mia giovane età e la consapevolezza che, in fondo, mi limitavo a ripetere a pappagallo quello che sentivo dire dagli adulti (adulti irresponsabili per altro, che non tenevano in considerazione le narici della nonna).

(A colazione dalla nonna) Lo stormo delle 6:28


 “Crema o cioccolato?”
Era la domanda più importante dell'intera conversazione con la nonna. L'unica domanda che mi interessava, a dir la verità, nel mio egoismo infantile.
E guai a rispondere “crema” o “cioccolato”, bisognava usare un codice diverso di volta in volta, che la mamma non capisse: “primo/secondo” “uno/due” “chiaro/scuro” erano alcune delle risposte ammesse. Ed era una scelta che mi impegnava per un mese intero, tanto era il tempo tra un fine settimana dalla nonna e il successivo.