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I racconti, i sogni, le speranze, i pensieri.. di tutto un po', per chi crede che Someday I'll be Saturday Night!

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Elenco # 1 - I motivi per cui tornare in Canada

Istigata da Roberto Saviano e Fabio Fazio, comincio qui una serie di elenchi, manco fossi ospite a "Vieni via con me". Primo elenco: i 10 motivi per cui tornare a visitare il Canada.

  1. Gli Artscape Wychwood Barns. Non so cosa siano, so solo che per un anno ho sentito la voce del tram annunciare la fermata Wychwood e poi segnalare questo luogo d'interesse, urge scoprire di che cavolo si tratta.
  2. Halifax. Vergognoso non essere stata sull'oceano, lo so. Ma ditelo ad Air Canada, mica sono Donald Trump io.
  3. Vancouver. Grandissimo rimpianto, aver rinunciato a Vancouver, Capilano Bridge e Victoria, ma l'ho fatto per lavoro e non me ne pento. Mi toccherà tornare -e nel frattempo, ditelo pure ad Air Canada che manco qua mi chiamo Donald Trump!!
  4. Vedere un musical. Il sogno irrealizzabile sarebbe vederlo all'Elgin Theatre, ma mi accontenterei di un prezzo abbordabile per qualunque altro teatro. No, non accadrà a breve.
  5. Terroni / La Bettola. Italiana vergognosa, non ho mai provato questa storica catena di ristoranti che -guarda caso- offre cibi dell'Italia meridionale e pizze a dir di tutti molto buone. Toccherà tornare.
  6. Red Lobster. Una catena di ristoranti di pesce molto rinomata, anche qua toccherà tornare.
  7. I ristoranti etnici cubani, ecuadoreñi, salvadoreñi, colombiani, e chi più ne ha più ne metta.
  8. La Poutinerie (non è una parolaccia) e il Gladstone Café, compagni di tanti viaggi in tram, mi hanno sempre fatto curiosità.
  9. Il TIFF. Il Toronto Film Festival, perché quest'anno c'avevo il CELTA, ma tornerò da brava VIP-stalker professionista.
  10. Horseriding in Niagara. Manco a dirlo, posso non tornare a cavalcare al tramonto lungo il Niagara e campeggiare arrostendo hotdog e marshmallows sul falò?! Giuro, c'è chi li organizza questi tour. Peccato averlo scoperto troppo tardi.

DdV 23 - Discorrendo



Ieri, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, abbiamo festeggiato con una cena immersiva di Tutorino -l'ultima mia in Canada- alla quale mi è stato chiesto di tenere un discorso. Dalla preparazione per il discorso ne è nato un articolo pubblicato su La Stampa e tanta commozione, riporto di seguito più o meno il testo del discorso:

DdV 22 - In mancanza

La data esatta del mio ritorno in Italia deve rimanere un segreto per la maggior parte delle amiche che mi aspettano, ma è inutile negare che ormai la data è prossima o forse addirittura imminente o magari già passata. È quindi tempo di bilanci, e di fare la conta delle cose che mi mancheranno e quelle che invece no, abbandono volentieri.

DdV 21 - Moonlight & Valentino


Io sono Luna, è il 14 febbraio, vado a vedere un altro concerto dei Bon Jovi. Potevo forse scegliere un titolo diverso da quello del film che vede protagonista Jon??!
Il tempo è clemente - 5° o 6° SOPRA lo zero!! -, ho appena finito di piangere come una fontana guardando 127 Hours, bellissimo film, e procedo alla BonJovestizione con la storica maglietta a maniche lunghe e la felpa Reyer -due passioni in una. Mi avvio con l'Ipod nelle orecchie che spara tutte le mie canzoni preferite, il cielo blu cobalto e le nubi rosse che neanche un quadro di Van Gogh. Sono felice come mai a San Valentino, mi gusto il classico hot dog pre concerto e mi avvio al mitico Air Canada Centre, incontrando pure la mia vicina di casa che vedrà il concerto dai piani alti.

DdV 20 - Appartenenza

Fuori sono -20°, ottima ragione per non uscire, e in internet mi guardo le ultime puntate di "Che tempo che fa" dall'Italia tutte incentrate sulla Fiat e sul referendum-ricatto. Per risollevarmi il morale apro poi una cartella sempre presente nella mia mail, si chiama "Dialoghi" e raccoglie tutte le mail più interessanti e letterariamente più stimolanti che io e altri abbiamo scritto nel corso degli anni. La apro con un intento preciso, quello di andare a leggere le mail che scrivevo a 17 anni, piene di "x" e "k" e piene di entusiasmo, rabbia ed energia per i miei primi incontri con il mondo.

DdV 19 - Lo Spirito dei Natali Passati

Piacere, Luna Scrooge. Non credo sia una cosa recente, il mio odio per il Natale. Cioè. Intanto, da piccola significava stare a casa da scuola, e a me studiare piaceva tanto. Secchiona purosangue, eccomi qua. Poi c'era lo stress dell'albero (e ad anni alterni, pure il Presepe): religioso silenzio mentre Pa' srotolava le luci e altrettanto religiosamente bestemmiava a pieni polmoni perché qualcuna non funzionava. E poi cercava di spiegarci perché alcuni fili funzionavano anche se una luce era rotta e altri no... misteri della corrente a fili paralleli o quella roba là. Poi parolacce e urla belluine se non mettevamo le palline più grosse vicino al tronco, e lamenti selvaggi se l'albero era vero (dev'essere successo solo due volte, credo) perché spargeva aghi di pino ovunque. Insomma, 'na penitenza.

DdV 18 - In excelsis Deo

Non si accettano correzioni sul titolo, considerato che ho speso 2 ore a decidere quale fosse la forma giusta. Se poi le desinenze sono a casaccio, il pensiero è quel che conta.
La giornata inizia parlando di funerali. No, non è colpa del mio atavico pessimismo o della bufera di neve o di qualche altra tragedia, ma solo di scambi interculturali tra me e Toy, la giapponese. Perché se in Italia vige un monotono monoteismo cattolico, in Giappone hanno più fantasia e libertà di pensiero. Infatti quasi tutti sono buddisti. E si vestono di bianco e nero (rosso e giallo sono i colori tibetani), e vegliano il corpo tutta la notte mangiando sushi in compagnia (del morto, s'intende). Poi lo cremano e fanno i funerali al tempio. Si spende l'ira di Dio (no scusa, l'ira di Buddha) per fiori, bara, urna, e nome. Sì, nome. Perché quando qualcuno muore, gli si assegna un nuovo nome. E' il monaco a decidere il nome, in base ai soldi che gli sono stati dati. Poi parliamo di privacy, spiritualità e comportamenti mafiosi. Presente il pizzo??!

DdV 17 - Il laccio delle scarpe

"The people you've touched,
the way you've touched them
I hope they've touched you too,
'cause in this life it's hard to tell
what's false and what is true."

Non mi ricordo quanti anni avevo, forse cinque o sei, forse quattro addirittura. Inseguivo Ma' come un'ombra, laccio alla mano, implorandola di insegnarmi a farmi il nodo alle scarpe.

DdV 16 - La vita è adesso

A Toronto è il giorno di Ognissanti, ma per i canadesi è soltanto il giorno dopo Halloween. Ieri si è vista la prima neve -sì, in ottobre!!- ma dopo poco ha smesso perché la temperatura è scesa sotto lo zero -sì, sempre in ottobre!!! Perciò al Walmart faccio scorta di calze pesanti "in puro bambù".... .... .... che non hanno denari come in Italia, e nemmeno taglie, bensì vanno per peso "40-49 kg" o "50-59 kg" neanche fossero pannolini che cacchio!!!