Welcome, to wherever you are

I racconti, i sogni, le speranze, i pensieri.. di tutto un po', per chi crede che Someday I'll be Saturday Night!

(For the English version click here)

33 dreams away

MiniMe non aveva più di sette anni: quel periodo un po' così, da spionaggio industriale, in cui Gogo con sguardo furtivo tentava di ritardare la rivelazione della dura verità su Babbo Natale. La verità degli adulti, ovvio. Perché gli adulti sono quelle creature che a un certo punto non meglio identificato hanno smesso di sognare, hanno spento l'interruttore. Invece MiniMe sapeva bene che Babbo Natale esisteva, e no, non viaggiava in una notte per tutto il mondo, ma trasmetteva telepaticamente le informazioni sui regali desiderati ai genitori, che procedevano a comprare i regali per i figli. Il Wi-Fi non esisteva, al tempo, e nemmeno Internet. Così, per dire.

Oltreoceano, in tutti i sensi


Goodnight New York goodnight
Don't ever close your eyes
If these streets could talk, New York, New York
So fine they named you twice
Your face, your brains
No other place
From east to west, these streets are blessed
Goodnight New York 
Sleep tight New York
Goodnight

Happy birthday, Minime

"Quante volte avrei voluto
tornare, con l'aiuto di un genio o della tecnologia,
nel passato e rimediare ai miei errori!" 
4.11.1994 - 10 anni

"Caro diario [...] La mia bruttezza, poi, è un altro problema: sono presa in giro come pochi." 
18.02.1996 - 12 anni

Il piano B


"Quando canterai la tua canzone
la canterai con tutto il tuo volume
che sia per tre minuti o per la vita
avrà su il tuo nome!" - Ligabue

12


Avevo circa 12 anni, e alla TV Fiorello indossava impermeabili dagli improbabili colori fluo mentre, col suo mitico codino, imboniva piazze stracolme di gente al ritmo del Karaoke. Ad un certo punto, spazio agli sponsor: per qualche motivo non meglio spiegato, la Levi's era uno di questi (avevano visto lo stile del presentatore, sì?!?). Quella sera mettevano in palio un viaggio a New York, in onore dell'inserimento nel guinness dei primati per aver vestito le Torri Gemelle con i jeans più grandi del mondo.

Upstate Update # 11 - Quel che resta (della Costa) / 2

Il comandante del volo ci annuncia che il meteo a Los Angeles sarà simile a quello di San Francisco: "leggeri rovesci"... che mi desse la definizione di rovesci, perché son due giorni che i calzini non mi si asciugano!! Queste previsioni e le raccomandazioni di non vestire con colori sgargianti -le gang potrebbero scambiarci per un membro rivale- non ci rassicurano molto sulla prossima destinazione.

Upstate Update # 10 - Quel che resta (della Costa) / 1


Finalmente trovo il tempo di sedermi e provare a riassumere le vacanze di Natale: venti giorni di viaggio, due settimane a casa. Tappe: Vancouver-Portland-San Francisco-Los Angeles-San Diego-New York-Venezia. Non mi dilungherò troppo sull'ultima tappa, ce n'è abbastanza da dire sulle altre!

Upstate Update # 9 - Fine semestre

Sembra incredibile, ma in un battibaleno è già dicembre ed è già tempo di archiviare il primo semestre americano. Com'è stata la vita nel mezzo del nulla, in questi mesi? Cosa mi porto dietro nel mio viaggio verso ovest? Ricapitoliamo.

Upstate Update # 8 - La trasferta perfetta?

La ricetta per la trasferta perfetta da questo buco nero in cui ci troviamo? Prendi Ale, lo fai portare a un'ora da qui, dove noleggerà la macchina, tornerà a prenderci e ce ne andremo in libertà verso Boston, 6 ore di cottura... ehm, macchina. Se poi per caso succedesse che Ale giocando a calcetto si frattura il polso due giorni prima della partenza, lo scenario cambia a "mo' so' cazzi".