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I racconti, i sogni, le speranze, i pensieri.. di tutto un po', per chi crede che Someday I'll be Saturday Night!

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DdV 13 - Ticcia

Con Rui è stato amore a prima vista. Poco importa se è fidanzato, e con una poliglotta per giunta. Sì perché Lei parla "un'altra lingua europea". Ah, sì? E quale? L'italiano? No. L'inglese? Ovvio che parla l'inglese, siamo in Canada! No, un'altra. Ok, allora il francese? Lo spagnolo? Il tedesco? Il russo? No,no. Ah ecco! Il taiwanese!
Sì perché Rui ha 6 anni, è arrivato in Canada da nemmeno uno e non ha ben chiara la geografia. Difficile fargli capire dov'è l'Europa, e ancora meno che il Canada non confina con l'Africa. Rui è arrivato a sorpresa, all'ultimo momento la mamma ha deciso d'iscriverlo al campo estivo dove faccio volontariato come insegnante -ticcia, come mi chiamano loro- d'inglese a bambini cinesi immigrati da poco. Mi conoscono come "l'italiana, quella che sa fare la pizza", che ormai è un'associazione inevitabile. La supervisor mi dà subito fiducia e mi considera la leader del gruppo, cosa che non mi fa stare affatto tranquilla. Allora chiedo a Rui se vuole giocare a qualcosa. Sì, ticcia! Giochiamo a Tic-Tac-Toe! Che se fossi cresciuta in Canada saprei che è il tris, ma non è questo il caso. E come si gioca? "Eeeehhhhmm... è un gioco. Cioè, è semplice. Un gioco, tipo. Con la carta e la matita. E fai le linee così e così e poi metti la palla e poi vinci." Poi giochiamo ad altri giochi, e spesso i bambini ri-creano le regole da soli. Ste in particolare, salvo poi perdere comunque... "sì le regole le ho fatte io, ma le devo anche rispettare!" Poi studiamo il Canada, e si suppone che io sappia quante sono le Province e quanti i Territori, o quante punte ha la foglia d'acero. Ma le lingue ufficiali le so, e pure Rui: "inglese e....... cinese!!" no tesoro, è francese! "ma io conosco un sacco di persone che parlano cinese e nessuno che parla francese!! E poi lo sai che in Cina fanno tutto? Anche questo astuccio è fatto in Cina, perché lì fanno tutto e poi lo vendono in tutto il mondo!" A Rui piace fare attività fisica, infatti ogni giorno si sveglia alle 6 per andare a correre, fare tai-chi e poi fa colazione prima di andare a scuola -o da noi. E che sport ti piacciono? "Il baseball, l'hockey... il calcio, il football..." e qui dobbiamo scrivere il tuo sport preferito, qual è? "badminton!! Mi fai lo spelling così lo scrivo?" Sicuro che non vuoi scrivere baseball, hockey o qualunque altro sport di cui SO lo spelling?! "no, a me piace il badminton!" gulp.
Al campo estivo è importante fare tante attività diversificate. Attività manuali come gli origami (Rui dice che vado abbastanza bene), progetti come "la mia casa in Canada", cucinare biscotti e giocare all'aperto. Sul suo progetto, Rui sta facendo l'autostrada, e il fiume, e il ponte sul fiume. Perché non disegni anche le tavole di legno, sul ponte? "eeeehhhh. Eh. Perché poi se la macchina va sulle tavole di legno, casca nel fiume." Già. E' vero. Ma magari c'è l'asfalto SOTTO le tavole di legno? "eeeeehhh. Sì. Allora coloro di grigio sotto così si capisce." E quello cos'è, un aereo? "eeeehhhh no. E' un razzo, nella razzo-stazione, che è vicino al fiume." E perché mai stai facendo delle persone a cavallo? Chi sono? "Sono i soldati, qui poi c'è il re e lì c'è la torre dei soldati e quella grande del re." Ma perché fai i soldati? A che servono? "eeeehhh. Perché sono loro che ci proteggono dai cattivi e così siamo tranquilli che il Canada è libero, no?!" Lapalissiano. Io intanto monto una macchina "sì brava, mettila sull'autostrada, ticcia!" E adesso scriviamo le parole che hai imparato "eeehhh... macchina? Re?" sicuro che sono parole nuove? "eeehhhh hihihihi eeehhhh non proprio?"
Prima di cucinare è bene imparare le parole inerenti -sarebbe anche meglio che IO le sapessi, ma fa lo stesso: rompere le uova, sai cosa significa? "eeeehhhh cioè rompere tipo come quando rompi della roba?" esatto, precisamente. Ma a te cosa piace mangiare? "ooooohhh mangio tanto riso!!" ma va? E lo cucini tu? "eeehhhh no, lo cucina nonna a colazione. Ohhh ma a pranzo sì, lo cucino io!! Sai come si fa?!" no, dimmelo! "prendi il riso, ticcia, lo metti in un piatto, apri il microonde, schiacci, aspetti il terzo bip e poi è pronto!" meglio di Suor Germana. Poi facciamo i biscotti, e fingo di saper misurare in cups e teaspoons, perché l'altra ticcia ha paura dell'impasto. E per fortuna che non c'è la volta successiva, quando mangiamo metà dell'impasto crudo... sarebbe svenuta. La supervisor poi mi incarica di insegnare le buone maniere a tavola..... ma perché tanta fiducia nella mia innata cultura?!
Rui adora i suoi genitori, giustamente. Ma "sono appena arrivati dalla Cina e dormono sempre, non lavorano!" mi dice i primi tempi, così possono seguirlo nel giardinaggio ("eeeehhh tipo sotterri i semi, innaffi, e dopo un po' nasce la pianta... ma due le hanno mangiate i procioni!") o portarlo a nuotare ("sì perché qua vado in piscina, ma in Cina invece la mamma mi ha portato su un fiume freddo freddoooo che è grande tipo un mare!"). Invece poi il papà trova lavoro, e cosa fa? "oh, un lavoro da cinese. Cioè tipo vende. Vende frutta cinese." E allora Rui resta sempre con la mamma, e mi chiede: "ma tu credi in Dio?" eeehhhmmmm... tu? "Nooo, hahahahaha. Come fa ad esserci un Dio che non ha una mamma? Io credo nella mia mamma che c'è sempre, ma Dio non ha la mamma!" Logico, non fa una grinza.
Facciamo anche delle gite, al campo estivo. In cui la supervisor mi dà ancora il ruolo di leader. E mi chiede, nei momenti meno opportuni "quanti sono i bambini?" proprio quando non li conto da almeno due ore. Ma alla fine arrivano tutti quanti sani e salvi. Al centro scientifico non so se star dietro ai bimbi o ai tutor adolescenti che giocano più di loro; poi visitiamo il teatro più antico di Toronto, ma Rui si ricorda solo del fantasma al piano superiore, Sam il Trombonista: "abbiamo visitato la casa stregata!" ehm non proprio; al parco divertimenti Rui è troppo basso per quasi tutto, ma il giorno dopo "eeehhhmmm ti devo dire una cosa, ticcia. eeehhmmm volevo dirti molte grazie per avermi dato i soldi per sparare anche se poi non ho vinto il peluche." figurati, non c'è di che.
Poi Rui vuole sempre che io giochi con lui "eeeehhhmmm ticcia, ti dispiacerebbe giocare con me?", e a Taboo e Apples to Apples facciamo uno squadrone, insieme. E pure coi castelli di sabbia non siamo niente male. Rui forse non ha imparato tanto da me, in queste settimane, ma ha una memoria di ferro. E si ricorda perfettamente la prima cosa che gli ho insegnato, e me la dice mentre mi saluta l'ultimo giorno.
"eeeehmmmmm posso dirti una cosa?" Certo, tutto quello che vuoi. "Adesso quando la sera vedo la Moon in cielo, sai sai sai cosa penso? Penso alla mia ticcia, perché Luna vuol dire Moon in italiano!" Abbraccio Rui, e forse anch'io guardando la Moon penserò al suo viso rotondo e alla splendida persona che è destinato a diventare.

3 commenti:

  1. Ma che carino, il piccolo Rui. <3

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  2. Luna posso chiamarti la sera che mi racconti le favole al telefono prima di andare a dormire? :-)

    Tommaso

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  3. Mi sono commossa *_*, Elena

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